I bagni per disabili

Buongiorno mi chiamo Antonio, vengo da Laveno Mombello, sono un nuovo collaboratore di Abbatti le Barriere e Mondo Accessibile.

Oggi vorrei scrivere la mia opinione su un argomento che mi sta a cuore:
i bagni per persone con disabilità.
Come dovrebbero essere organizzati e quali accessori dovrebbero avere? Proverò a dare la mia personale visione.

Partiamo dal WC per molti basta semplicemente che abbia il famoso incavo, che in teoria servirebbe per facilitare il risciacquo delle zone intime da parte degli operatori, e il gioco è fatto. In realtà ogni volta che mi siedo su vasi di questo tipo se mi metto dritto le mie gambe scivolano e non ho il giusto equilibrio per fare i bisogni. La soluzione ottimale sarebbe quella di lasciare il vaso con l’incavo ma il copri vaso normale. In questo caso l’operatore avrà lo spazio di manovra e chi deve usufruire si potrà sedersi dritto. Lo metterei inoltre in uno degli angoli della stanza.

Ora per chi non ha il controllo del tronco sorge il problema del come rimanere seduto, per questo sul lato muro ci metterei una maniglia fissa, mentre dall’altro ci fisserei il classico maniglione mobile. Di questo ne esiste una particolare versione in cui nella parte vuota ha il porta carta igienica, così si ha tutto a portata di mani. Per completare la zona escrementi fisserei al muro il doccino nella zona della maniglia fissa.

Così si arriva al lavandino, questo deve garantire alla carrozzina di inserirsi sotto, così una persona può sciacquarsi le mani in autonomia.

Non ho preso in considerazione le doccia perché merita un approfondimento a parte. Adesso la rimetto a voi:com’è il bagno più strano in cui siete stati ?

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Author: lupinsko2

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