🙈Ciao a tutti, voglio portarvi non solo nella realtà quotidiana di una persona con disabilità ma anche quando ci sono eventi e concerti che chi vive a Napoli o nella sua provincia, vive ogni giorno.🙌🏻
Sembra una banalità, vero? E invece, anche questo gesto semplice si trasforma in un’impresa.
Le barriere architettoniche iniziano già fuori da casa tramite: marciapiedi alti, rotti o inesistenti, strade dissestate, rampe di disabili non esistenti o auto parcheggiate SEMPRE davanti agli accessi riservati. Anche solo arrivare alla porta di un locale ecc è un’impresa.😣
Poi entri – se riesci – e ti trovi davanti a un altro problema: mancanza di sportelli accessibili,sedie non adatte, spazi stretti, nessun percorso agevolato. Per chi ha una carrozzina o una disabilità motoria, ogni centimetro diventa fatica, soprattutto se si parla di locali e bagni il problema sorge molto più spesso. Spesso bisogna aspettare ore davanti alle persone, senza priorità reale, con sguardi impazienti o pietosi intorno. E se chiedi aiuto, non sempre c’è personale formato o pronto ad ascoltare.😤I luoghi che sono più accessibili a Napoli sono: •Scavi di Pompei dove sono presenti percorsi adatti con persone con disabilità; Reggia Di Caserta: con percorso adatti a sedia a rotelle e con presenza di salite adatte; cinema e teatri (alcuni, bisogna chiamare e chiedere).
E allora per vivere giornate qualunque ti chiedi: “È davvero un mio diritto?”Perché ogni mese, per vivere normalmente e ricevere quella pensione e fare visite mediche – devi combattere contro un sistema che ti mette la maggior parte da parte.🤯Stiamo chiedendo rispetto e accessibilità.Finché una persona con disabilità non può andare da sola in giro, non possiamo parlare di rispetto e accessibilità, poiché molto spesso l’accessibilità e l’inclusione riguardano anche l’inaccessibilità dei concerti e degli eventi.Andare a un concerto o partecipare a un evento dovrebbe essere un diritto per tutti, un’occasione per sentirsi parte della vita sociale, per godersi la musica, l’arte, l’emozione. E invece, per molte persone con disabilità, tutto questo diventa un percorso ad ostacoli.😔Parliamo del acquisto e identificazione della propria disabilità, che dovrebbe essere uno strumento per segnalare la propria disabilità e permettere l’accesso in modo più semplice. Ma viene fatto solo tramite email e molto spesso ignorata, non viene nemmeno vista, oppure chi lavora alla sicurezza non sa come gestirla. Così, la persona disabile resta indietro, in attesa di ricevere il biglietto del artista che vorrebbe vedere da anni e aspettare molte volte per ricevere nessuna risposta concreta.
E ancora: l’area “dedicata” quando c’è, è lontana dal palco, spesso senza copertura o sedute adeguate. I passaggi per arrivarci sono stretti, pieni di ostacoli, a volte nemmeno illuminati. E chi accompagna spesso non ha diritto nemmeno a entrare insieme. Ma come può una persona con disabilità affrontare da sola una folla, il caldo, le barriere architettoniche?😡😡😡
È dire, con i fatti: “Tu qui non sei il benvenuto”. Ma noi vogliamo e dobbiamo essere presenti. Abbiamo il diritto di partecipare, di vivere, di emozionarci come tutti gli altri.
Chiediamo spazi accessibili, percorsi chiari, personale formato e empatico, rispetto per i dispositivi di riconoscimento e soprattutto, ascolto. Non serve molto, serve solo voler includere davvero 🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻
E questo a Napoli, in una città piena di province con tante famiglie, talento, storia, umanità… ma anche piena di scale senza ascensore, rampe promesse e mai costruite, porte troppo strette per far passare un diritto. È l’idea e la realtà che le persone disabili debbano sempre adattarsi, fare il doppio della fatica, chiedere il permesso per vivere normalmente.😉🙏🏻🤗
